Igiene della Cantina
Pubblicato da Antonino Bottino in ENOLOGIA · Mercoledì 16 Mar 2022 · 2:45
Tags: Igiene, Cantina, Pulizia.Disinfezione
Tags: Igiene, Cantina, Pulizia.Disinfezione
Igiene della cantina
Occorre distinguere tra il concetto di PULIZIA e quello di DISINFEZIONE.Pulizia è la prima fase necessaria che, se ben effettuato, impedisce ad una serie di inquinanti (batteri, muffe, topi), di attecchire in alcuni punti della cantina.Quindi la cantina deve essere periodicamente e attentamente pulita (soprattutto negli angoli nascosti).In questo ambito molta importanza assumono gli schizzi di mosto o vino su pareti, pavimenti e macchine che se lasciati stare, nel tempo, diventano inoculi batterici.Disinfezione è l’eliminazione di quello che non si vede ma c’è (batteri e muffe) su supporti apparentemente puliti come, principalmente, macchine ed attrezzature.I prodotti a nostra disposizione sono di tre macrotipi1. Detergenti a base alcalinaTipo soda. Servono per scrostare in genere placche di tartaro che si annidano principalmente nelle botti (legno ed acciaio) e nella pigiadiraspatrice a fine vendemmia2. Detergenti quaternari di ammonioTipo detersivo per piatti. Servono a rimuovere piccole masse organiche, residui mucillaginosi e macchie di grasso.3. Detergenti a base acidaIn genere contenenti cloro. Servono ad aggredire e distruggere batteri e muffe. Da considerare anche il loro forte potere decolorante.
In una sequenza ideale i tre tipi di prodotti si usano nella sequenza descritta (prima il tipo 1, poi il 2 e, alla fine e comunque, il 3) valutando ovviamente se vi è necessità; il tipo 3 va sempre usato.Cosa va detenuto in una piccola cantina (e in apposito armadietto chiudibile)Soda e relativa attrezzatura d’uso (guanti, tuta, stivali)Detergente schiumogeno (quaternario) da comprare in qualsiasi negozio specializzato.Acido peracetico oppure cloro attivo (in negozio specializzato) o anche Ipoclorito di sodio (varechina).Ambetre questi prodotti vanno usati alle dosi giuste e risciacquati abbondantemente. Per motivi di HACCP e gestione della Sicurezza aziendale, occorre conservare una etichetta di ciascun prodotto detenuto. I prodotti vanno conservato in armadietto appositoPur raccomandando la costante pulizia di macchine, attrezzature, pavimenti e pareti (il vino si fa con la pulizia) si mette particolare enfasi nel raccomandare alcune prassiDopo ogni uso di macchine e attrezzature (pressa, pigiadiraspatrice, pompa e suoi tubi, riempitrice) occorre SUBITO lavare per eliminare residui che possono inquinare nel tempo.Prima di ogni uso occorre comunque disinfettare, in particolare, pompe e riempitrici, con ricircolo di detergente.La disinfezione (oltre che la pulizia prima) di tutte le attrezzature, botti e pareti è strategica per la cantina pena dei seri inquinamenti batterici e blastomicetici (batteri acetici e BRETTANOMYCES).In cantine particolarmente nuove e pulite ed in presenza di una scelta attiva e cosciente di quanto si va a descrivere, si può, anzi si deve, non disinfettare ma solo detergere le pareti laddove non vi sono piastrelle; ciò per consentire un lento e sano attecchimento della sola flora blastomicetica “autoctona”. Questo procedimento, nel lungo periodo è si pericoloso ma risulta soddisfacente se ben realizzato: si tratta di una delle basi per attuare un metodo rigorosamente biologico.
