Costi e prezzi piccola impresa

Ditta Stella L' Enoagricola
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Costi e prezzi piccola impresa

DITTA STELLA L'ENOAGRICOLA
Pubblicato da Antonino Bottino in AGRICOLTURA · 12 Maggio 2022
Tags: AGRICOLTURA
Come si analizzano i costi aziendali e si definisce il prezzo nella Piccola Azienda che opera in filiera corta
 
Premessa
 
Il confronto/scontro con il mercato tocca ormai tutt le Aziende agricole. E' finito il tempo che si produceva e poi qualcuno pensava a vendere. Questo è tanto più vero per le Aziende che producono per la filiera corta.
 
In questa nota parliamo di alcuni concetti di per se smplici, addirittura elementari.
 
Lo scopo di questo scritto è quello di far confrontare i Produttori su un argomento di comune interesse: come fare il prezzo dei propri prodotti facendo in modo che siano vendibili e, allo stesso tempo, senza rimetterci.
 
 
IL PROFITTO
 
Lo scopo per il quale l'Imprenditor dirige la sua Azienda è quello di avere da essa un guadagno monetario detto PROFITTO
 
Profitto = Ricavi – Costi
 
 
Il ricavo che l'Impresa realizza dalla vendita dei beni che produce si ottiene moltiplicando la quantità venduta di prodotto per il prezzo di vendita; i costi, invece, sono definiti come spese totali sostenute per la realizzazione dl bene.
 
 
I COSTI DI PRODUZIONE
 
Lo studio dei costi è complesso in quanto, in un'Azienda, si hanno tanti costi quanti sono i fattori produttivi utilizzati nella produzione. Spesso, inoltre, i costi non sono ben individuabili e quantificabili (es. qual'è il costo del lavoro dell'Imprenditore?)
 
Per meglio capirci: in una Azienda Agro alimentare abbiamo per certo
 
·         Costi per materie prime impegnate
 
·         Costi per energia elettrica
 
·         Costi per impianti e macchinari (acquisto e conseguente ammortamento)
 
·         Costi per locali di lavorazione  capannoni (acquisto, costruzione e conseguente ammortamento)
 
·         Costi per manodopera (anche quella dell'imprenditore)
 
·         Costi per amministrazione, pubblicità, trasporti ecc.
 
 
COME SI CLASSIFICANO I COSTI
 
I costi si classificano
 
- In base alla loro natura: lavoro, energia, materie prime, spese di amministrazione ecc.
 
- In base alla quantità del prodotto realizzato.
 
Distinguiamo
 
·         Costi fissi
 
·         Costi variabili
 
·         Costi complessi o semi variabili
 
Inoltre i costi si classificano anche in Costi diretti e Costi indiretti.
 
I Costi diretti sono imputabili sicuramente ad un certo tipo di produzione (es. semi di pomodoro per produzione pomodori)
 
I Costi indiretti sono imputabili a varie produzioni e quindi vanno attribuiti con vari metodi all singole produzioni in quota parte per ciascun tipo di produzione (es. concimeva ben sia pr i cetrioli che per i pomodori e viene attribuito o in base alla superficie coltivata di ognuno di due oppure moltiplicando la dotazione per ettaro di ciascuna colturan x gli ettari coltivati)
 
 
I COSTI FISSI
 
I costi fissi non variano proporzionalmenteal crescere del volume di produzione
 
Questo non vuol dire che non possano variare nel tempo ma che sono indipendenti da quello che si produce (es. canoni di locazione, assicurazioni)
 
 
I COSTI VARIABILI
 
I costi variabili o incrementali sono direttamente influenzati dai livelli di produzione.
 
Niente produzione niente costi variabili (es. le materie prime per produrre oppure le scatole o bottiglie o barattoli per confezionare)
 
 
I COSTI COMPLESSI O SEMI VARIABILI
 
I costi semi variabili sono costi il cui comportamento è in parte influenzato dai livelli della produzione: una quota del costo si presenta comumque anche in assenza di produzione mentre un'altra quota variasolo in funzione delle quantità di produzione (es. costi di corrente elettrica, costi di manutenzione).
 
 
COSTI TOTALI
 
Sono dati dalla somma dei costi fissi + i costi variabili totali (variabili e semi variabili) per ciascuna produzione destinata alla vendita
 
CT = CVT + CF
 
 
COSTO UNITARIO
 
Il costo unitario è il costo medio di ogni singola unità prodotta ed è dato dalla divisione tra costo totale e quantità di merc: all'aumentare della produzione, se il costo totale non varia, il costo unitario diminuirà
 
C unitario = C/Q
 
 
In genere, per bassi livelli di produzione, i costi sono più alti dei ricavi mentre è sempre più il contrario all'aumentare dlla produzione.
 
 
IL PREZZO
 
Il prezzo è il valore economico di un bene o servizio espresso in moneta corrente in un dato tempo e luogo, che varia in base a modificazioni della domanda e dell'offerta e deve corrispondere al rapporto fra ricavo totale desiderato dall'Azienda per quel prodotto e il quantitativo prodotto
 
 
CRITERI DI FISSAZIONE DEL PREZZO – PRICING
 
Un'Azienda prende decisioni circa il prezzo di un prodotto essendo influenzata da:
 
- Fattori interni
 
·         obiettivi di marketing
 
·         costi sostenuti
 
- Fattori esterni
 
·         mercato e domanda
 
·         concorrenza
 
 
In ogni caso il prezzo è dato da
 
 
Costo + %sul costo (margine) = Prezzo
 
 
IL MARGINE
 
Il margine è quello che, volgarmente, possiamo definire “Guadagno” che si ha vendendo un prodotto.
 
Il margine può essere stabilito come:
 
1.      Fisso: è la situazione più comoda ma non tiene conto di quello che ruota intorno a noi
 
2.      Variabile: in funzione della concorrenza diretta di prodotti molto simili e presenti anche nel punto vendita
 
3.      Per tentativi: si tiene conto della concorrenza, di come evolve la domanda del nostro bene, di quanto il prodotto viene percepito come novità
 
4.      Per imitazione: si fa uno studio attento di chi ha più esperienza di noi (GDO, negozi specializzati)
 
 
IL PREZZO PER IMITAZIONE
 
Occorre individuare, con la migliore precisione possibile, il prodotto venduto dalla concorrenza che più si avvicina al nostro.
 
 
LE TIPOLOGIE DI PREZZI
 
Nella Distribuzione organizzata, che rappresenta la maggioranza del mercato troviamo:
 
·         Primo prezzo
 
·         Private label
 
·         Prezzo medio
 
·         Premium price
 
 
Schematicamente e con prezzi progressivamente crescenti
 
Il primo prezzo è il prezzo più basso della gamma dei prodotti (dello stesso tipo) offerti (tipiche le vendite effettuate negli hard discount)
 
Il Private label individua il prodotto offerto con marchio aziendale (es. CONAD) e che è leggermente èiù basso del prezzo medio
 
Il Prezzo medio comprende i prodotti di largo consumo conosciuti dal consumatore ma non particolarmente “spinti” dalla pubblicità
 
Il Premium price individua i prodotti che “spinti” fortemente dalla pubblicità si comprano d'istinto anche perchè sono posizionati ad altezza d'occhio con una larghezza visiva (layout) elevata
 
 
IL NOSTRO PREZZO
 
Il nostro prezzo si colloca in alto nella scala prezzi della GDO, all'incirca al 70% del Premium price per il prodotto che più si avvicina al nostro. Attenzione però, il nostro prodotto non deve ASSOLUTAMENTE essere veicolato tramite la Grande Distribuzione
 
Il nostro prezzo deve essere UGUALE ovumque fatto salvo solamente lo sconto quantità.
 
 
Al rivenditore intermedio (rivenditore o grande acquisitore) si compone così:
 
Prezzo = Costi + % ricarico + percentuale del consumatore intermedio (in genere 40%)
 
 
Tutto sempre IVA compresa


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